L’annuncio di un piano d’azione europeo dedicato alle Indicazioni Geografiche – Dop, Igp e Sgt – rappresenta una notizia di grande rilievo per l’agroalimentare italiano e anche per la Liguria, terra di produzioni identitarie, piccole nei numeri ma enormi nel valore culturale ed economico.
Il comparto delle Indicazioni Geografiche genera oggi in Europa 75 miliardi di euro di fatturato, di cui oltre 20 miliardi in Italia, con quasi 900 prodotti riconosciuti e 183mila operatori coinvolti. Un sistema che non solo tutela la qualità, ma crea reddito, occupazione e presidio del territorio. In questo contesto, il piano annunciato dal commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen punta a rafforzare la strategia europea dopo l’entrata in vigore del Regolamento UE 1143/2024, offrendo nuovi strumenti di valorizzazione e protezione.
Basilico Genovese Dop: simbolo di identità e qualità
Per la Liguria, questa prospettiva è particolarmente significativa. Il Basilico Genovese Dop, ingrediente imprescindibile del pesto e simbolo della cucina ligure nel mondo, è uno degli esempi più riusciti di come un’Indicazione Geografica possa tutelare un prodotto fragile, legato a un microclima e a saperi agricoli unici. Un piano europeo dedicato alle Ig significa maggiore protezione contro imitazioni e contraffazioni, ma anche nuove opportunità di promozione sui mercati internazionali, dove il nome “Genovese” è spesso abusato.
Olio Riviera Ligure Dop: valore al paesaggio e alle comunità
Lo stesso vale per l’Olio Riviera Ligure Dop, espressione di un’olivicoltura che caratterizza il paesaggio ligure e ne preserva la biodiversità. Il riconoscimento europeo non tutela solo un prodotto, ma difende un intero sistema territoriale, fatto di piccoli produttori, terrazzamenti e tradizioni secolari. Le azioni previste dal futuro piano UE – dai controlli più stringenti alla promozione del turismo legato alle Dop – possono dare nuovo slancio a un settore che ha bisogno di essere sostenuto per continuare a esistere.
Vini Dop e Igp liguri: il ruolo strategico dell’Enoteca Regionale
Un ruolo centrale lo giocano anche i vini Dop e Igp della Liguria, valorizzati e promossi dall’Enoteca Regionale della Liguria, che da anni lavora per raccontare la straordinaria varietà vitivinicola regionale: produzioni di nicchia, spesso da viticoltura eroica, che trovano nelle Indicazioni Geografiche uno strumento essenziale di riconoscibilità e tutela.
Il piano europeo, insieme alle proposte contenute nel “libro verde” presentato dalla Fondazione Qualivita, apre scenari interessanti anche per l’enoturismo, per il coinvolgimento dei giovani e per una comunicazione più trasparente della qualità. Temi che toccano da vicino la Liguria, dove il legame tra vino, paesaggio e turismo è sempre più strategico.
Difendere le Ig significa difendere i territori
Come sottolineato anche dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, le Indicazioni Geografiche non sono protezionismo, ma tutela di marchi di qualità, che richiedono maggiori costi di produzione e garantiscono valore aggiunto ai territori. In un momento storico in cui le Ig europee sono messe sotto pressione sui mercati extra UE, rafforzare la difesa e la promozione di questi prodotti è una scelta politica e culturale fondamentale.
Per la Liguria, il futuro piano d’azione europeo rappresenta dunque un’occasione da cogliere: per dare forza al Basilico Genovese Dop, all’Olio Riviera Ligure Dop e ai vini Dop e Igp regionali, ma anche per ribadire che dietro ogni eccellenza c’è una comunità, un paesaggio e una storia che meritano di essere conosciuti, tutelati e assaggiati.