Protocollo d’Intesa tra il Consorzio di tutela e Città Metropolitana di Genova: un’alleanza strategica per il futuro dell’Oliva Lavagnina e della Rosa della Valle Scrivia

Un passo concreto, strutturato e lungimirante per la tutela delle

eccellenze del territorio genovese.

È stato firmato il Protocollo d’Intesa tra la Città Metropolitana di Genova e il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP con un obiettivo chiaro: fare sistema per valorizzare l’Oliva Lavagnina, la Rosa della Valle Scrivia, due prodotti in attesa di protezione e, più in generale, i prodotti legati alla DOP Economy.

Fare sistema per competere

Uno degli elementi più rilevanti dell’accordo è la sinergia tra istituzioni e soggetti di tutela.

“L’iniziativa è parte integrante del percorso strategico promosso dalla Città Metropolitana di Genova per tutelare e rafforzare l’identità culturale e agroalimentare del territorio. La collaborazione con il Consorzio rappresenta un esempio virtuoso di governance agroalimentare. Non si tratta di iniziative isolate, ma di una visione condivisa: fare rete per aumentare la forza contrattuale dei produttori, migliorare la promozione dei territori e accedere a nuove opportunità di mercato. In un contesto in cui la qualità deve essere certificata, raccontata e difesa, l’alleanza tra i due partner assume un significato decisivo”.- così la consigliera delegata alla Pianificazione Strategica e Territoriale, Sviluppo Socio-Economico e Transizione Digitale di Città Metropolitana di Genova, Ilaria Bozzo

L’accordo rappresenta anche un progetto di comunicazione territoriale, pensato per accompagnare e sostenere il percorso di riconoscimento della Protezione Geografica dei due prodotti, rafforzandone identità, conoscenza e reputazione presso consumatori, operatori e istituzioni.

Un’azione che va quindi oltre la semplice collaborazione istituzionale e che rappresenta una scelta strategica per rafforzare identità, competitività e riconoscibilità delle produzioni locali.

 

Due simboli, un unico territorio

Oliva Lavagnina: identità del Levante

L’Oliva Lavagnina è profondamente legata al Levante ligure e al Tigullio. È un prodotto che racconta la storia agricola della costa e dell’entroterra, fatta di terrazzamenti, piccoli produttori e una tradizione olivicola che ha modellato il paesaggio.

Non è solo un prodotto agricolo: è un elemento identitario. La sua valorizzazione significa difendere biodiversità, saperi contadini, filiere corte e un’economia locale che vive di qualità e distintività.

In un mercato sempre più globale e standardizzato, tutelare un prodotto autoctono significa proteggere un patrimonio unico, non replicabile altrove.

Il percorso di valorizzazione è oggi affiancato da un lavoro tecnico e scientifico già avviato per il riconoscimento della Protezione Geografica. I dati scientifici e agronomici necessari alla definizione del prodotto sono stati raccolti e analizzati. La fase attuale riguarda le scelte strategiche più opportune per il proseguimento dell’iter, anche alla luce del recente riconoscimento della Taggiasca IGP, un risultato importante per la Liguria che rappresenta al tempo stesso uno stimolo e un’opportunità anche per il territorio genovese.

 

Rosa della Valle Scrivia: tradizione viva e innovazione

La Rosa della Valle Scrivia rappresenta un altro tassello prezioso del mosaico agroalimentare ligure. Non si tratta solo di un fiore, ma di una tradizione produttiva ancora viva, che trova nello sciroppo di rosa e nelle preparazioni dolciarie una delle sue massime espressioni.

Qui la tutela assume un valore duplice: culturale ed economico. Preservare la coltivazione e la trasformazione della rosa significa mantenere attiva una filiera artigianale, sostenere le aziende agricole locali e garantire al consumatore un prodotto autentico, riconoscibile e radicato nel territorio.

Anche per la rosa è stato avviato il percorso di riconoscimento della Protezione Geografica. La documentazione storica e gli elementi tecnici necessari alla definizione dell’identità produttiva sono già stati raccolti. Attualmente si sta completando la domanda e parallelamente è in corso il censimento delle produzioni, coinvolgendo non solo i comuni della Valle Scrivia ma anche altri territori della Città Metropolitana di Genova dove questa coltivazione è presente.
Si tratta ora di un lavoro di condivisione con i produttori e con le amministrazioni locali, finalizzato a consolidare la base territoriale della filiera.

 

Il valore strategico del Protocollo

Il Protocollo d’Intesa non è un atto formale, ma uno strumento operativo.

Accanto alle attività tecniche legate ai percorsi di riconoscimento, l’accordo prevede un’azione coordinata di comunicazione e valorizzazione, volta a raccontare questi prodotti, la loro storia e il loro legame con il territorio. Informazione, promozione e costruzione di una narrazione condivisa diventano così parte integrante del processo di tutela.

L’esperienza maturata dal Consorzio nella tutela e promozione del Basilico Genovese DOP diventa un modello di riferimento: disciplinari chiari, controlli rigorosi, comunicazione coordinata, difesa dell’autenticità contro imitazioni e usi impropri del nome.

Applicare questa impostazione anche all’Oliva Lavagnina e alla Rosa della Valle Scrivia significa:

  • strutturare percorsi di riconoscimento e tutela;
  • rafforzare l’identità produttiva;
  • creare valore economico lungo tutta la filiera;
  • consolidare il legame tra prodotto e territorio.

È un’azione che guarda al medio-lungo periodo e che punta a trasformare eccellenze locali in asset strategici della DOP Economy ligure.

 

DOP Economy: identità che genera sviluppo

Parlare di DOP Economy significa parlare di sviluppo territoriale.

Ogni prodotto tutelato genera ricadute che vanno ben oltre il comparto agricolo: turismo enogastronomico, ristorazione, artigianato, commercio locale. Valorizzare Oliva Lavagnina e Rosa della Valle Scrivia significa rafforzare l’attrattività complessiva del territorio genovese.

Il legame tra prodotto, comunità e paesaggio diventa così un motore economico. La riconoscibilità non è solo una questione di marketing, ma di reputazione territoriale.

 

Un impegno concreto per il futuro

Il Protocollo d’Intesa rappresenta un impegno chiaro: preservare identità, originalità e autenticità.

È un passo che consolida una visione moderna della tutela agroalimentare, in cui tradizione e innovazione camminano insieme. Così come il Basilico Genovese DOP ha saputo affermarsi come simbolo internazionale della Liguria, anche l’Oliva Lavagnina e la Rosa della Valle Scrivia possono diventare ambasciatrici di un territorio che sceglie di investire sulle proprie radici.

 

altri articoli che potrebbero interessarti

Coming Soon

Questo contenuto sarà 
presto raggiungibile , stay tuned!

Panoramica privacy

Questo sito utilizza solo cookie tecnici di navigazione/sessione e analitici in forma anonima, per quali non è richiesto il tuo consenso