Turismo DOP e Liguria: un modello di valore tra identità e territorio

Il Turismo DOP: un nuovo modo di viaggiare

Negli ultimi anni il turismo enogastronomico ha smesso di essere una semplice tendenza per diventare una delle forme più autentiche e ricercate di viaggio. In questo contesto si inserisce il Turismo DOP, un modello che mette al centro i prodotti a Indicazione Geografica e i territori da cui nascono.

Parlare di Turismo DOP significa andare oltre la degustazione. Significa entrare nei luoghi della produzione, conoscere le persone, attraversare paesaggi modellati nei secoli e vivere esperienze che uniscono cultura, tradizione e identità. È un turismo esperienziale e consapevole, capace di creare un legame diretto tra visitatore e territorio, rispondendo a una domanda sempre più orientata all’autenticità.

Il 2° Rapporto Turismo DOP: numeri e crescita del sistema

Il 2° Rapporto Turismo DOP, realizzato dalla Fondazione Qualivita insieme a Origin Italia e con il supporto del MASAF, offre una fotografia chiara di un fenomeno in forte espansione.

I dati raccontano una crescita significativa: 667 attività censite, con un incremento del 74% rispetto al 2024, 367 consorzi coinvolti e un sistema che si sviluppa in 16 regioni italiane. A questo si aggiungono 292 eventi organizzati nel 2025, 197 infrastrutture dedicate e 135 iniziative di valorizzazione tra paesaggi rurali, aree protette e siti di pregio.

Non si tratta solo di numeri, ma della costruzione di un vero e proprio sistema. Il Turismo DOP si sta affermando come una leva strategica capace di generare valore economico, culturale e sociale, rafforzando le filiere locali e contribuendo a preservare l’identità dei territori.

 

La Liguria: un’espressione autentica del Turismo DOP

All’interno di questo scenario, la Liguria rappresenta un caso particolarmente interessante. Non è una regione dai grandi numeri, ma è un territorio dove il legame tra prodotto e paesaggio è immediato e profondo.

Qui il Turismo DOP si sviluppa in un contesto unico, stretto tra mare e montagna, segnato da terrazzamenti e muretti a secco che raccontano un’agricoltura spesso definita “eroica”. Le attività censite sono 19, collegate a 13 prodotti a Indicazione Geografica, con il coinvolgimento di consorzi e realtà locali che stanno progressivamente strutturando un’offerta sempre più riconoscibile.

Questo racconto passa inevitabilmente dai prodotti simbolo del territorio. L’olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP rappresenta l’espressione di un paesaggio olivicolo unico. Il Basilico Genovese DOP, con il suo profumo inconfondibile, è il cuore della tradizione culinaria ligure. E poi i vini delle Cinque Terre DOP e lo Sciacchetrà DOP, nati da vigneti sospesi tra cielo e mare, testimonianza concreta del rapporto tra uomo e territorio.

In Liguria il Turismo DOP si traduce in esperienze complete: visite in azienda, percorsi nei paesaggi storici, eventi e attività di scoperta. Anche le infrastrutture e le iniziative di valorizzazione, seppur ancora in fase di sviluppo, contribuiscono a rafforzare questo sistema, spesso in contesti di straordinario valore paesaggistico come quello delle Cinque Terre.

Ciò che emerge con forza è il potenziale di questo modello per il futuro della regione. In un momento in cui i viaggiatori cercano esperienze autentiche e sostenibili, la Liguria ha tutte le caratteristiche per distinguersi.

Il valore del Turismo DOP non è solo turistico, ma anche economico, sociale e culturale. Significa sostenere le filiere locali, preservare tradizioni secolari e mantenere vivi territori fragili ma straordinari. In questo senso, rappresenta una vera strategia di sviluppo.

E la Liguria, con la sua capacità di trasformare ogni prodotto in racconto e ogni paesaggio in esperienza, ne è una delle espressioni più affascinanti.

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